Sant’Alfonso

Alfonso Maria de Liguori nacque a Marianella il 27 settembre del 1696 da Giuseppe de Liguori e Anna Cavalieri.

Fu il Santo dell’epoca dei lumi, aveva una personalità poliedrica: fu musicista, compositore, poeta, scrittore, teologo e vescovo.

La naturale propensione per la musica e le ore di studio crearono un uomo santo, sensibile ed eccellente esecutore tanto da comporre Quanne nascett ninn a betlemm.

Mostrò anche un forte interesse per la pittura avendo come maestro Francesco Solimena.

Nel 1708, a soli 12 anni, si iscrisse alla facoltà di diritto dell’università di Napoli, terminò gli studi nel 1713 terminando il dottorato in Utroque Vire, diritto canonico e civile per iniziare a svolgere la professione di avvocato; avendo solo sedici anni dovette chiedere l’assenso del vicerè.

Svolse l’attività di avvocato per ben dieci anni, fino al 1723, anno cruciale per il suo percorso di vita.

Nel 1723 dopo una sconfitta professionale, decise di intraprendere il noviziato.

A soli trentatré anni ricevette l’ordinanza sacerdotale.

Nel 1726 cominciò un’intensa attività di predicatore nei quartieri poveri e nel 1732 fondò la Congregazione del Santissimo Salvatore.

Nel 1762 fu nominato vescovo con sede a Sant’Agata dei Goti.

Fu vescovo per ben tredici anni; in questi anni la Valle di Suessola apparteneva territorialmente alla diocesi di Sant’Agata dei Goti.

Il vescovo ormai sessantaseienne durante una visita a Santa Maria a Vico osservando lo stato in cui versava la chiesa di San Nicola in quanto angusta, umida e pericolante. Ordinò che la costruissero ex novo.

Il 19 marzo del 1763 Alfonso Maria de Liquori presenziò alla posa della prima pietra.

Proprio in questi anni il vescovo si era trasferito a vivere nel palazzo vescovile di Arienzo.

Sant’Alfonso terminò il suo mandato nella curia vescovile di Sant’Agata dei Goti nel 1775, quando la chiesa di San Nicola era quasi ultimata.

Dal 1775 si ritirò nella casa redentorista di Pagani dedicandosi allo studio e alla stesura di opere di grande respiro.

Celebrò la sua ultima messa il 25 novembre del 1785. Morì all’età di 91 anni, il 1 agosto del 1787.

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