Giovannella Stendardo

Giovannella Stendardo figlia di Giannotto II e Sancia Orsini, signora di Arpaia, Arienzo, Alife, Biccari, Bovino, Cancello etc fu cresciuta presso la corte dei D’Angiò Durazzo.

Fu la Penelope del tempo. Si contesero la sua mano prima Samuele Tomacelli, nipote di papa Bonifacio IX e dopo Muzio Attendolo Sforza ma Giovannella nel dicembre del 1417 sposò un gentiluomo di Pozzuoli, Marino Boffa, gran cancelliere del regno di Napoli, capo del consiglio reale.

Giovannella Stendardo, signora di Arienzo era solita pregare davanti alla statua della Vergine del Vico Novanese dove, nel 1430, il marito, Marino Boffa, fece erigere una chiesa.

Insieme al marito chiese al papa Nicolò V di edificare un convento per i frati predicatori la cui concessione si ottenne l11 febbraio del 1450.

Alla famiglia Boffa Stendardo si deve attribuire il merito di aver fatto erigere il primo convento presso la chiesa di Santa Maria a Vico affidato ai padri domenicani.

Giovannella Stendardo morì ad Arienzo. Il suo corpo oggi giace nella chiesa di Sant’Agostino nella suddetta cittadina.

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