Gioacchino Murat

Nacque a Labastide Fortuniere nel 1767, fu destinato prima ad una vita ecclesiastica per poi intraprendere una vita militare.

Nel 1791 entrò nella guardia costituzionale di Luigi XVI. Fu prima brigadiere, poi maresciallo, in seguito capitano ed infine colonnello.

Durante la campagna in Italia fu il braccio destro di Napoleone.

Nel 1799 fu l’artefice ed il collaboratore del colpo di stato attuato da Napoleone.

Nel 1800 sposò la sorella di Napoleone Bonaparte, Carolina; legandosi così ulteriormente a Napoleone.

Salì sul trono di Napoli nel 1808; durante il decennio francese tenne il regno per ben sei anni finché nel 1815 non rientrarono i Borbone ed è proprio durante il rientro della vecchia casa regnante che lui, in un primo momento fuggì a Ischia e dalla città isolana raggiunse la Francia.

Deluso e spinto dalla voga di conquistare il Regno preparò l’esercito, partì dalla Corsica ma l8 ottobre del 1815 fu catturato e condannato a morte, morì a Pizzo il 13 ottobre del 1815.

Negli anni in cui fu re Gioacchino Murat cambiò la denominazione della città di Santa Maria a Vico che da Univesità di Santa Maria a Vico di Arienzo nel 1810 prende la sola denominazione di Università di Santa Maria a Vico per poi diventare comune di Santa Maria a Vico.

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