Carlo d’Angiò

Carlo d’Angiò re di Sicilia, nacque nel 1226, ultimo dei sette figli di re Luigi VIII di Francia e Bianca di Castiglia. Sposò Beatrice contessa di Provenza nel 1246.

Nel 1263 papa Urbano IV scomunicò Manfredi di Svevia e cercò un uomo potente per scacciare la casata di Svevia; Carlo si mostrò un uomo adatto e nel gennaio del 1266 fu nominato re di Sicilia.

Successivamente decise di spostare la capitale del Regno da Palermo a Napoli, città che è situata al centro del Mediterraneo e ben collegata.

Langioino si mostrò subito un uomo duro e autoritario tanto da sostituire i baroni e i possidenti locali con dei suoi funzionari; per il feudo di Arienzo, che all’epoca comprendeva l’attuale Valle di Suessola, scelse Guglielmo Stendardo.

Gli Stendardo grazie a Carlo dAngiò si sono succeduti fino al 1528.

Questo atteggiamento scaturì una rivolta capeggiata da Corradino di Svevia che fu, in seguito, condannato a morte, il 29 ottobre del 1268.

Il re nel corso degli anni mosse altre guerre e nel marzo del 1282 il popolo siciliano insorse con i vespri siciliani. Ad approfittare di questa rivolta fu Pietro dAragona che sbarcò a Trapani scacciando definitivamente Carlo.

Durante il viaggio verso la Puglia Carlo si ammalò e morì a Foggia il 7 gennaio del 1285, i suoi resti furono portati in Francia nella Chiesa di Saint Denis.

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